WeltMix, cose che ci piacciono - aprile 2026
Uno spazio di consigli in libertà: libri, mostre, spettacoli, film, podcast e qualsiasi altra esperienza della costellazione culturale, suggerita dalla redazione per chi legge WeltLit.
Tra lei e me, romanzo di Gianpaolo Simi – Sellerio (Ben)
Una notte che sembra non avere mai fine passata tra flashback e ritrosie, bugie, e confessioni mancate. Questo è uno dei pochi romanzi che dà spazio alla vittima, dandole voce come donna e personaggia e non solo al sospettato. Tiene con il fiato sospeso, tra dubbi e incertezze anche riguardo all’attendibilità della voce narrante.
Brevemente risplendiamo sulla terra, romanzo di Ocean Vuong – La Nave di Teseo (Fran)
In questa lettera alla madre morta Little Dog racconta la storia di una vita, l’emigrazione dal Vietnam agli Stati Uniti, la violenza subita a causa di un disturbo da stress post-traumatico, una nuova lingua, la difficile integrazione. Sono pagine piene di poesia, scritte in stato di grazia, un flusso di amore, perdono, memoria, identità, paura, emarginazione, riscatto.
Con parole di madre, testo teatrale a cura di D.F. Nirchio e A. de Giorgio – edizioni La meridiana (Cosima)
Testi scritti, ideati e interpretati dalla compagnia delle Autrici della Casa Circondariale di Trani. Più che racconti sono tentativi di tenere insieme voce e distanza, figli e memoria.
La lingua resta esposta, irrisolta. Si può scaricare gratuitamente dal sito dell’editore: vale la sosta.
I swear – film scritto e diretto da Kirk Jones. (Ali)
I swear costringe a spostare lo sguardo su una minoranza che di solito resta ai margini, persone la cui quotidianità è modellata, spesso in modo brutale, da qualcosa che non controllano, come la sindrome di Tourette. È un film che costringe a interrogarsi su quanto siano fragili e spesso arbitrarie le nostre idee di normalità: è lì che diventa interessante, perché smette di parlare “di loro” e inizia a parlare anche di noi.
La città e il drago, albo illustrato di Gek Tessaro – Edizioni Lapis (Anna)
Ho trovato questo libro nella biblioteca di quartiere e l’ho preso in prestito per leggerlo a mio figlio. Mentre lo sfogliavamo insieme, mi accorgevo che dentro c’è la città, c’è il drago, ma c’è soprattutto tutta l’assurdità della guerra. Consigliatissimo fascia 3-99 anni.
