WeltMix, cose che ci piacciono - novembre 2024

Uno spazio di consigli in libertà: libri, mostre, spettacoli, film, podcast e qualsiasi altra esperienza della costellazione culturale, suggerita dalla redazione per chi legge WeltLit.

 

Mycelium Wassonii – Brian Blomerth (Francesca)

I meravigliosi disegni di Brian Blomerth ci accompagnano in un viaggio micologico e psichedelico verso i funghi sacri: la storia di Valentina Pavlovna e Gordon Wasson e del loro incontro con la sciamana mazateca María Sabina in technicolor.

Editore: Wom Edizioni
Versione italiana e lettering a cura di Matteo Pinna

Vivere! – Yu Hua (Nuri)

Essenziale, crudo, vero. Giustamente spietato, senza artificio. Racconta il senso dell’esistenza umana attraverso le pieghe del destino, il peso delle colpe, l’ostinazione di andare avanti, la pienezza della felicità (seppur temporanea) e la forza nell’accettare la morte come un passaggio inevitabile. Di sottofondo, ma neanche troppo, un resoconto degli effetti sociali prodotti dalla politica della Repubblica Popolare e dalla Rivoluzione Culturale di Mao.

Editore: Feltrinelli 
Traduzione: Nicoletta Pesaro

Un’estate – Claire Keegan (Cosima)

È una brezza marina: breve ma intensa, capace di andare oltre una piacevole sensazione di fresco sulla pelle. In realtà questo racconto, lungo 80 pagine, scalda. Scalda la protagonista, Càit, una bambina di nove anni, e scalda noi, lettrici e lettori, che la seguiamo arrivare e trascorrere un’estate nella fattoria dei Kinsella, lontani parenti della madre, dove il padre, ruvido e ostile, l’ha portata in attesa che nasca il fratello e che arrivino tempi migliori per la famiglia. Qui scopre una quotidianità fatta di gesti accudenti che la fanno sentire amata e protetta per la prima volta.
La scrittrice irlandese, con un linguaggio semplice e a tratti fortemente evocativo, ci fa entrare in contatto con la nostra parte infantile e con il bisogno fisiologico di sentirci bambini, almeno per un po’, vicino o lontano dalla nostra famiglia d’origine. 

Editore: Einaudi
Traduzione: Monica Pareschi

La morte dei caprioli belli – Ota Pavel (Ben)

Ho letto questo libro sei anni fa e ancora mi torna in mente a cadenza settimanale. La vera protagonista di questo piccolo tesoro non è la voce narrante, ma la vita della sua famiglia. Nelle pagine di Pavel ci sono soldati nazisti, tanti pesci, una madre silenziosa, la fame e l’amore. Vi troverete a ridere e commuovervi allo stesso tempo perché lo scrittore non parla a noi come lettori, ma direttamente alle nostre anime. Sono 160 le pagine di questo libricino ceruleo e dentro di loro ritroverete il perché la vita, nonostante le fatiche e i dolori, sia degna di essere vissuta.

Editore: Keller
Traduzione: Barbara Zane

Sette case vuote – Samanta Schweblin (Anna)

La casa è l’ambiente familiare per eccellenza, ma è dietro le sue tendine ricamate, lungo i suoi corridoi in penombra e nei suoi cortili rigogliosi che può nascondersi ciò che ci turba di più. La scrittrice argentina Samanta Schweblin in questi sette racconti, ambientati in altrettante abitazioni, dosa sapientemente il realistico e il perturbante per condurci negli anfratti marcescenti della normalità. Il suo è anche un libro sui punti di vista: come quello de Il respiro cavernoso, un racconto lungo con una voce impossibile da dimenticare. 

Editore: Sur
Traduzione: Maria Nicola

Audiolibro: Agostino di Alberto Moravia, letto da Alba Rohrwacher  (Alice)

Ascoltare Agostino* di Moravia letto da Alba Rohrwacher è un’esperienza immersiva. La voce dolce e intensa di Rohrwacher accompagna Agostino attraverso un’estate che prende forma davanti agli occhi. In quel mondo sospeso, il protagonista scopre il desiderio, la vergogna e il delicato passaggio tra infanzia e adolescenza. La scrittura di Moravia rende ogni scena viva, al punto che, quando ho finito di ascoltare l’audiolibro, ho capito che non mi era bastato: ho dovuto comprare il libro cartaceo per addentrarmi ancora più in profondità tra le righe del maestro.

Curiosità: Agostino è un romanzo breve pubblicato per la prima volta nel 1943 dalla casa editrice Documento (fondata da Gian Giacomo Feltrinelli nel 1941), in tiratura limitata di sole cinquecento copie a causa del veto della censura fascista, che aveva giudicato l’argomento del libro troppo provocatorio. 

Editore: Documento, poi Bompiani
Audiolibro curato da: Ad alta voce – Rai Radio 3 e disponibile gratuitamente su Raiplaysound

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